L’ALLIEVA di Alessia Gazzola

L_allieva-dal-libro-alla-fiction L’Allieva è un libro che incuriosisce: scritto da una giovane donna, un medico legale, ha riscosso tanto successo da ispirare una fiction che andrà in onda su Rai Uno il prossimo settembre. Viene classificato come thriller, ma in realtà il mistero sull’omicidio di Giulia Valenti, una giovane studentessa della borghesia romana, sembra un pretesto mediante il quale l’autrice fornisce alla protagonista l’occasione per parlare di sé. Le vicende sono narrate in forma diaristica, tanto da evocare le confidenze adolescenziali di una liceale, con tanto di citazioni tratte da brani musicali. Il giallo si mescola dunque col rosa, assumendo una tinta incerta che lascia delle perplessità. Continua a leggere

VITA E OPINIONI FILOSOFICHE DI UN GATTO di Hippolyte Taine

Vita-e-opinioni-filosofiche-di-un-gattoState cercando un libro da leggere sotto l’ombrellone o nella pace di una vetta alpina? Perfetto, eccolo qui: Vita e opinioni di un gatto del filosofo francese Hippolyte Taine, un libro piccolo piccolo ma dall’anima doppia che riesce a essere doppiamente delizioso e adatto a essere letto ovunque e da chiunque.
Seppur breve, Vita e opinioni filosofiche di un gatto si presenta come vero e proprio racconto di formazione e compendio della filosofia materialista e relativista di Hippolyte Taine, che mischia ironia e realismo, leggerezza e cinismo per raccontare una favola morale, un racconto filosofico che traccia un doppio ritratto, quello del gatto e della natura, e quello dell’uomo: egoista, orgoglioso e superstizioso.
Il racconto inizia con una dolcezza che però già lascia presagire altro:

Sono nato in una botte in fondo a un fienile: la luce cadeva sulle mie palpebre chiuse, così, i primi otto giorni, mi sembrò tutto rosa.
L’ottavo fu ancora meglio; guardai e vidi una grande pioggia di luce sull’ombra nera, danzavano la polvere e gli insetti. Il fieno era caldo e odoroso; i ragni dormivano appesi alle ragnatele; i moscerini ronzavano; tutti avevano un’aria felice.

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UNA VOLTA L’ESTATE di Ilaria Palomba e Luigi Annibaldi

UnaVoltalEstateE’ uscito il 30 giugno il romanzo Una volta l’estate scritto a quattro mani da Ilaria Palomba e Luigi Annibaldi. Avevo già letto un romanzo della Palomba, Homo homini virus, divorato in due notti, mi era rimasto addosso per giorni. Quindi ho iniziato questo nuovo con grande curiosità e aspettative.

MAYA
“Lentamente Anya si alzò in piedi con Arturo tra le braccia.
Risolverò tutto.
Sentii l’eco dei tacchi allontanarsi.
Mi occuperò io di lui.
La maniglia della porta aprirsi.
Sistemerò tutto.
Poi richiudersi.
Uscì con mio figlio in braccio. Io sul pavimento non potevo alzarmi.
Ovunque infiammava il vespro, sul ponte. Portai le mani sulle guance, chiusi gli occhi. Gridai. E nessuno poteva sentirmi.”

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L’ALTRA FIGLIA di Annie Ernaux

l'altrafigliaDurante l’infanzia molti hanno esperito la gravità del taciuto, dell’indicibile che costringe a fingere di non sapere o non sentire ciò che gli adulti tentano maldestramente di nascondere. All’origine della storia della Ernaux c’è proprio questa sorta di perturbante, nell’accezione freudiana: l’estraneo, rimosso, eppure familiare che genera spaesamento.

Negli anni Cinquanta, secondo una regola implicita era proibito interpellare i genitori, o gli adulti in generale, su ciò che non volevano che sapessimo ma che in realtà sapevamo già

L’autrice francese, nota per la sua capacità di trasformare istanze autobiografiche in spunti di riflessione esistenziale, ha scritto una lettera alla sorella mai conosciuta. Una lettera di cui noi lettori siamo destinatari quasi per errore, degli intrusi che dopo essersi imbattuti per caso nella corrispondenza altrui non riescono a smettere di leggere. Continua a leggere

LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE di Mark Haddon

LostranocasodelcaneChristopher, quindici anni, vive con il padre e un topo di nome Toby, ma se fosse lui a descriversi in prima persona, così come in prima persona avviene la narrazione stessa del romanzo, probabilmente invertirebbe l’ordine. Perciò: Christopher vive con Toby e con suo padre. Quindici anni e la sindrome di Asperger a complicare un’età già di per sé complessa, Christopher odia il giallo e il marrone; sopra ogni altra cosa detesta le banane, perché sono gialle e come se non bastasse diventano marroni.
La narrazione scaturisce da un fatto accaduto una notte, quando il ragazzo trova il cane della vicina morto in giardino, trafitto da un forcone. Amante dei libri gialli, Christopher decide di scoprire chi sia il colpevole di quel delitto, proprio come farebbe il suo mito Sherlock Holmes.
Quello del cane ucciso a mezzanotte non è, tuttavia, il solo mistero che il ragazzo si troverà a disvelare nel corso della narrazione: c’è un segreto molto più grande che suo padre gli ha nascosto, con quella protezione genitoriale che non si sa mai quanto sia amore e quanto sia egoismo. Forse perché è inscindibilmente entrambe le cose. E poi ci sono gli enigmi piccoli, quotidiani: la sindrome di Asperger (anche se Christopher preferisce definirsi semplicemente uno che ha “problemi comportamentali”), non gli permette di codificare le reazioni, le emozioni o semplicemente le parole delle persone con cui entra in contatto; anch’esse, perciò, diventano per lui nient’altro che “uno strano caso” da risolvere, più che la possibilità di legami da suggellare: Continua a leggere

NOI CHE SALVAMMO IL MONDO DA IVAN DRAGO di Andrea Malabaila

noi-che-salvammo-il-mondo-da-ivan-drago-malabaila-intermezziCon Noi che salvammo il mondo da Ivan Drago Andrea Malabaila ci trascina attraverso le pagine in una operazione nostalgia scritta su misura per noi che ormai siamo arrivati ai quaranta e che quella roba lì ce la ricordiamo tutta e bene.
È il 1986, sta per passare la cometa di Halley, mancano pochi mesi al disastro di Cernobil e il mondo è ancora diviso in due blocchi contrapposti.
Filippo, Panino e Jabbar hanno dodici anni, sono compagni di classe e sono vessati da bulli che li inseguono in scooter mentre loro devono pedalare sulle BMX.
Tra alieni, guerre atomiche e un nonno che la sa lunga sui complotti dei comunisti e non solo, i tre amici, (e -come da copione- una ragazza), sono destinati a salvare il mondo e a diventare degli eroi. Ma le complicazioni arriveranno presto, e i protagonisti saranno costretti a fare la gincana tra una difficoltà e l’altra, scansando pericoli e imprevisti per riuscire a raggiungere lo scopo sventando la catastrofe. Continua a leggere

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI di Giacomo Mazzariol

miofratelloDinosauriGià lo immaginavo: mio fratello il ghepardo. Ci saremmo inseguiti per le scale, ci saremmo fatti gli agguati sui letti, avremmo lottato per la supremazia del bagno e, cosa più importante di tutte, avremmo stretto alleanze: io e lui alla conquista del lettore dvd, dei biscotti al cioccolato, del campo da basket. Io e lui. Alla conquista del mondo.

E’ una domenica pomeriggio qualsiasi, in un parcheggio qualsiasi, quando Giacomo e le sorelle Chiara e Alice ricevono la notizia che presto la famiglia si sarebbe allargata: un fratellino è in arrivo.
Una nuova vita sarebbe iniziata, per tutti.
«Insomma, è la storia di Giovanni, questa» e sono gli occhi del fratello Giacomo a raccontarcela. Giacomo che, a cinque anni, è contento di poter molto presto avere un nuovo complice in casa, un compagno di giochi, di avventure, di botte e corse in bicicletta, di scoprire tutto quel mondo che tra fratelli si condivide. Le sue aspettative sono tante, i progetti anche, la gioia immensa tanto da togliere il fiato, tanto da voler da subito rendere speciale il loro rapporto scegliendo lui stesso il nome:  «Almeno che cominci con la G. è possibile un nome che cominci con la G? Insomma, vorrei che si capisse che siamo fratelli. È un gesto d’amore, il mio…»
E poi arriva un’altra domenica qualsiasi, il parcheggio però è sempre lo stesso, la scena sembrava quella di qualche settimana prima, erano solo le parole a cambiare: «Vostro fratello sarà… speciale. Nel senso – disse papà, – che sarà… diverso. Affettuoso, anzitutto. Molto. Moltissimo. E poi sorridente e gentile. E tranquillo. E con i suoi, ecco, diciamo con i suoi tempi
E nella testa di Giacomo il fratellino si trasforma in un eroe. Continua a leggere

LA VITA COME UN ROMANZO RUSSO di Emmanuel Carrère

coverlavitacome...La vita come un romanzo russo è un libro che in poco più di duecento pagine racconta due anni della vita dell’autore: una storia di fallimenti, tanto professionali quanto personali, superati forse proprio grazie ad una narcisistica ma ben riuscita sublimazione letteraria.
Tutto inizia su un treno in corsa, la meta è un remoto paese della Russia, Kotel’nič, dove l’autore si sta recando per girare un reportage sulla misteriosa vicenda di un uomo ungherese dimenticato lì “come un pacco in giacenza”. Ben presto quello che sembrava solo un viaggio di lavoro si rivela molto di più: un’avventura dove è in gioco la riconciliazione dell’autore con le sue origini russe. Dalla vicenda dell’ungherese Carrère passa, infatti, alla scomparsa di suo nonno. L’eco dell’inquietudine che traspare dalle vecchie lettere del progenitore, investe l’autore con ricordi confusi e dolorosi, insieme a una tetra ninna nanna cosacca che risuona come un mantra.
Si fa così strada una storia fatta di corrispondenze tra esistenze lontane nello spazio e nel tempo, in un “oscuro viaggio nell’inconscio di due generazioni”. Il viaggio diventa un progetto di salvezza che l’autore decide di intraprendere per liberarsi del peso che lo attanaglia gettando un’ombra oscura su una vita soddisfacente solo all’apparenza. Continua a leggere

AUTOBIOGRAFIA DI UNA FEMMINISTA DISTRATTA di Laura Lepetit

autobiografia-di-una-femminista-distratta-laura-lepetit-nottetempoLaura Lepetit ci consegna un’autobiografia quasi involontaria, tutta fatta di cose piccole anche quando non lo sono. Passa da un argomento all’altro con una leggerezza curiosa, salta qua e là, da fatti minimi di tutti i giorni a incontri memorabili, che però, in questo mare parentetico, sembrano diventare anche loro, semplice vivere quotidiano.

Se i libri, la casa editrice La Tartaruga, da lei fondata nel 1975,  le scrittrici (perché La Tartaruga nasce come casa editrice femminista), sono lo sfondo su cui si muove questo libro dalla struttura esile, ci sono almeno altre due dimensioni rilevanti che accompagnano il lettore: il femminismo e la vecchiaia. A questi due aspetti, o forse come loro complemento/controfigura, ci sono la gatta dell’autrice assieme alla campagna.

Per Lepetit il femminismo sembra stare quasi al pari di un nuovo venire al mondo, e questa ri-nascita per lei coincide segnatamente con l’incontro con Carla Lonzi e il gruppo di Rivolta Femminile. Ma più che essere una femminista distratta, l’autrice sembra essere una donna autonoma e caparbia, a tratti critica, se non addirittura eretica, al punto da essere capace di uno strappo forte che la allontanerà da Rivolta Femminile e dalla fondatrice del gruppo, Carla Lonzi, lasciando una cicatrice profonda. Proprio la nascita della casa editrice è la causa di questo strappo mai ricucito. Continua a leggere

COME HO INCONTRATO VOSTRA MADRE di Gianluca Morozzi

cop_morozziGianluca Morozzi in Come ho incontrato vostra madre, sembra quasi voler costruire una storia sgangherata, ma talmente sgangherata, da renderci questo racconto, che è quasi un’allucinazione notturna, digeribile come un sorbetto al limone.
Il titolo ci presenta il primo elemento che già dopo poche righe non regge l’urto di questa scrittura psicotico-allucinatoria e a tratti trash.
Come ho incontrato vostra madre, come fosse un raccontino della buona notte per ammansire i bambini che non vogliono andare a dormire, come una favola dolce al punto da essere zuccherosa all’eccesso, o magari come una sitcom della CBS.

Il protagonista del racconto è uno scrittore che ha esaurito le idee e che non ha “abbastanza mestiere per scrivere il niente come tanti facevano”, così si ritrova davanti a uno schermo bianco, con le mani che “galleggiavano sulla tastiera senza toccarla” con solo un rettangolino che lampeggia in modo ipnotico. Continua a leggere

COME LEGGERE UN LIBRO di Virginia Woolf

come-leggere-un-libro-virginia-woolfSe si pensa a Viriginia Woolf, molto spesso ci viene in mente la figura di una donna intellettuale, colta e un po’ snob. Ma leggendo il prologo e i due saggi di questo piccolo libro edito da Passigli, intitolati Come si dovrebbe leggere un libro? uscito nel 1926 sulla Yale Review e Che effetto fa un contemporaneo uscito nel 1923, viene naturale chiedersi se quell’aggettivo, snob, sia davvero così fondato.

Questo perché in questi saggi non c’è davvero niente dello snobismo di certi critici/intellettuali. Al contrario, sin dal prologo, l’autrice si trova perfettamente concorde con Samuel Johnson, che dalla sua posizione di critico e saggista, affermava: “è al senso comune dei lettori, non corrotti dai pregiudizi letterari, che alla fine deve essere rimessa l’attribuzione dei massimi onori poetici”. Il concetto di lettore comune, ovvero di colui che legge per il proprio piacere, senza impartire lezioni o cercare di cambiare il giudizio del prossimo, è alla base di questi due saggi.

Nel primo, Come si dovrebbe leggere un libro?, che fu scritto in occasione di una conferenza in una scuola femminile, la Woolf inizia affermando che l’unico consiglio su come leggere un libro è quello di non accettare consigli, ma piuttosto di abbandonarsi al proprio personale istinto per trarre poi le proprie conclusioni. Questo perché la qualità più importante in un lettore è proprio la sua indipendenza che, comunque, va controllata ed educata per poter trarre il meglio dalle proprie letture. Continua a leggere

ORIANA UNA DONNA di Cristina De Stefano

OrianaUnaDonnaCoverOriana una donna è la biografia della giornalista e scrittrice italiana più celebre e discussa del Novecento, Oriana Fallaci. Una donna le cui parole risuonano ancora oggi e, forse, soprattutto oggi.
Cristina De Stefano ripercorre la vita di Oriana fin dalla sua infanzia: già da qui si dimostra la donna determinata che sarebbe sempre stata.

La mia mamma raccontava sempre che, quando era incinta di me, non mi voleva. E poiché a quei tempi per abortire si beveva sale inglese, lei continuò a prenderlo tutte le sere fino al quarto mese di gravidanza. Ma una sera, mentre stava per portare il bicchiere alla bocca, io mi voltai nel suo ventre. Quasi a dirle: “Voglio nascere!”

Perché Oriana amava la vita, nonostante la povertà della sua famiglia, nonostante la guerra, evento fin da subito fondamentale nella sua vita, e nonostante la Resistenza, che vive in prima persona facendo da staffetta per portare giornali, messaggi, manifesti e armi al padre Edoardo. Continua a leggere

PASSEGGERI NOTTURNI di Gianrico Carofiglio

cover-passeggeri-notturniPasseggeri notturni è una raccolta di trenta racconti brevissimi, gradevoli come solo le cose semplici sanno essere. Flash che illuminano per pochi istanti pezzi di vita.

L’autore è talvolta l’interlocutore critico di ipocriti commensali ad una festa o di politici che non sanno rinunciare ai “grotteschi rituali del potere”; altre volte un osservatore attento e silenzioso pronto a trascrivere le conversazioni tra una donna anziana e il malcapitato su cui cerca di far colpo o le parole concitate di due passanti che litigano. Perché nel lavoro dello scrittore “vale il vecchio motto sul maiale: non si butta via niente”. Basta solo saper trasformare i fatti e le persone in storie e personaggi attraverso le parole, strumenti quasi magici dotati di quel potere che Carofiglio sottolinea a più riprese:

le parole creano la realtà, fanno – e disfano – le cose…

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UNA LEZIONE D’IGNORANZA di Daniel Pennac

lezione-ignoranza-pennac-astoriaQuando ho saputo dell’onore che mi facevate, la mia prima reazione è stata quella di dirmi: “ma no, è troppo, non dovevano!” La voce che risuonava in me non era quella dell’uomo che sono diventato e che oggi vi ringrazia. Era quella del bambino, del pessimo allievo che sono stato che non perde occasione per denigrare la legittimità dell’adulto che sono diventato.

Nel 2008, in occasione dell’uscita in Italia di Diario di scuola, a Venezia, nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, ho assistito a un incontro/presentazione con Daniel Pennac. In quell’occasione, con ironia, l’autore francese ha raccontato la sua accidentata storia di studente, che, da ultimo della classe, arriva all’insegnamento e alla scrittura.

Molti degli argomenti che Pennac espresse a Venezia in un clima informale, li ho ritrovati leggendo Una lezione d’ignoranza, un libro di poche pagine e dal formato ridotto uscito nella collana assaggi dell’editore Astoria.

Una lezione d’ignoranza è il testo della Lectio Magistralis che Pennac ha tenuto all’Università di Bologna nel marzo 2013 in occasione del conferimento della laurea ad honorem in pedagogia. Continua a leggere

PER TUTTO L’ORO DEL MONDO di Massimo Carlotto

Pertuttolorodelmondo_coverNordest. La rapina in una villa della Riviera del Brenta finisce nel sangue: rimangono uccisi il proprietario di casa e la governante. A due anni di distanza, Marco Buratti, investigatore senza licenza, viene ingaggiato insieme ai suoi soci dal figlio dodicenne di Luigina, la governante morta, per fare luce su quel crimine rimasto impunito. L’anticipo per loro è una monetina da venti centesimi.
Subito il caso appare ai loro occhi esperti poco lineare. Sondando il terreno tra le bande locali dedite a questo genere di colpi, risulta immediatamente evidente che quella nella villa di Gastone Oddo, proprietario di un modesto laboratorio di capi in cachemire, è una rapina anomala: “due morti per portar via cinquantamila euro di refurtiva è da pazzi”, sentenzia Toni Brugnera, un basista della zona.
Questa è la storia di una singola rapina ma è anche la storia di una terra nella sua totalità: un territorio che spesso risponde “di pancia” ai torti subiti, in un circolo vizioso di azioni delittuose inarrestabile.
E quando non sono coloro dal cuore fuorilegge a finire inghiottiti nel vortice della violenza, ma la cosiddetta “gente normale”, due amici un bar e il lavoro, il male non ha più regole, quelle norme non scritte che vengono invece seguite scrupolosamente dai maestri del malaffare, dai professionisti del crimine. Continua a leggere