TRA IL SILENZIO E IL TUONO di Roberto Vecchioni

Tra il silenzio e il tuono, di Roberto Vecchioni (Einaudi), è l’ultima fatica letteraria del professore, famoso, soprattutto negli anni settanta, come cantautore “impegnato”. Si tratta di un’opera inquadrabile come non-fiction, cioè con contenuti non finzionali e fondati, o perlomeno fortemente ispirati, dalla realtà.

Il tessuto del libro è costituito da una serie di lettere che un nipote scrive a suo nonno sugli avvenimenti della sua vita, dall’infanzia, alla giovinezza e oltre. Il nonno non gli risponde mai, interloquendo invece con personaggi anche famosi, un po’ come Herzog, il personaggio creato da Saul Bellow che scriveva lettere mai spedite a Nietzsche e Heidegger.

Con il passare degli anni le traiettorie di nipote e nonno s’intersecano e il lettore comprende che si tratta della stessa persona colta in periodi diversi della propria esistenza: il versante empirico, il nipote, narra i fatti della vita, da un esame universitario, a un amore finito, mettendo in scena il lento sgocciolare dell’esistenza. Continua a leggere

FUGA NELLE TENEBRE di Arthur Schnitzler

Dopo i momenti di serenità degli ultimi mesi, si abbatteva ora su di lui quella sensazione inconcepibile, afferrabile appena col pensiero e mai traducibile in parole che, minacciosa e oscura, sembrava preannunciare mali ancora peggiori?
Si erano sbagliati i medici o l’avevano ingannato di proposito affermando che sei mesi di vacanza gli avrebbero restituito completamente la salute?

I viaggi dentro se stessi sono sempre quelli più difficili, tormentati e pieni di pericoli che uno possa affrontare; simili a pellegrinaggi o a imprese eroiche, i viaggi all’interno della nostra mente e, ancora di più, del nostro animo non prevedono itinerario, rotta o sosta, ma mostri e una gran dose di nostalgia.

Impossibile tornare indietro, arduo andare avanti, certe insidie hanno la bella faccia e le belle facce sono specchi senza sorriso, riflessi perduti, ricordi come sogni e sogni come incubi. Scilla e Cariddi ci aspettano, ma come si fa a combattere e soprattutto a vincere quando i mostri peggiori siamo noi stessi? Continua a leggere