Onora il figlio di Roberta Poggio è un romanzo corale, una storia che sembra contenere più storie. Procedendo nella lettura, si comprende che si tratta di un’unica vicenda, seppure ramificata e talmente lunga e articolata (nel tempo e nei luoghi) e con così tanti personaggi da far pensare al progetto di una serie televisiva.
Si deve arrivare alla fine del romanzo per un vero chiarimento sulla probabile origine delle traversie che, tra il 1929 e il 2011, coinvolgono l’immaginario paese di Follero, in Sardegna, e i suoi abitanti. L’esito finale, giusto per riassumere una trama fitta di avvenimenti che non è semplice sintetizzare, è costituito dalla morte, nello stesso giorno ma non nello stesso luogo, di due cugine che hanno lo stesso nome, Caterina, e lo stesso cognome, Rambaldi.
Le due Caterina provengono dallo stesso paese d’origine; e, sempre nello stesso giorno, viene incarcerato Pietro Demani, giovane segretario di belle speranze di un rapace ministro, poiché i veri colpevoli di una scandalosa storia di corruzione lo hanno incastrato. Continua a leggere
