UNA STORIA NERA di Antonella Lattanzi

Potrebbe trattarsi di una storia attuale, una storia di cronaca nera, di quelle che assicurano un buon numero di puntate e di ascolti ai salotti televisivi. Una storia nera di Antonella Lattanzi è un romanzo che evoca immagini nitide, che trascina il lettore all’interno di scenari familiari, con una narrazione quasi cinematografica. L’atmosfera che si respira sin dall’inizio è asfissiante. Di pagina in pagina ci si attende la catastrofe. Catastrofe che non tarda ad arrivare: un omicidio. Ma sarà il solito omicidio?

È la sera del 6 agosto 2012, in una Roma infuocata e presa d’assalto dai gabbiani, dentro un appartamento di via Prenestina, una famiglia come tante festeggia il compleanno di una bambina. Ma la famiglia Semeraro non è una famiglia come tante (o forse si?): Carla ha preso la figlia minore Mara e se n’è andata, ha lasciato Vito, un uomo violento, come tanti; Rosa e Nicola, i figli maggiori, sono andati a vivere per conto proprio. Ma per una sera, una sera soltanto, sono di nuovo tutti insieme. Continua a leggere

DI RABBIA E DI VENTO di Alessandro Robecchi

dirabbiaediventoIn sintesi: brillante, affilato, impietoso.

Milano. Una escort uccisa malamente, un tesoro “nascosto”, un passato che ritorna senza troppi complimenti. Poi, tre uomini – personaggi già conosciuti e amati nei precedenti romanzi di Robecchi – che cercano di capire la ragione di una morte troppo vicina e pure troppo lontana: Tarcisio Ghezzi, detective sui generis con moglie quasi fantozziana al seguito; Oscar Falcone, spalla fuori dagli schemi, e Carlo Monterossi, creatore di mielosi format televisivi dove Flora De Pisis, stravagante conduttrice, la fa da padrona. Sul fondo appunto, Milano, spazzata da un vento insolito, e la musica di Bob Dylan a far da colonna sonora.

Odetta sings Dylan, ecco, perfetto. E così insieme al profumo del pollo si diffonde quel blues calmo che trattiene il furore, che ti si appiccica addosso come la pece e le piume durante i linciaggi nel West.
Odetta Holmes, maestosa trentacinquenne nel 1965, combattente dei diritti civili, attivista, orgoglio nero, i capelli alla Angela Davis, chitarra appena pizzicata alla Joan Baez, canta le parole di quel ragazzo bianco come se fosse sempre notte e sempre Harlem.
I got a heavy-headed gal
I got a heavy-headed gal
I got a heavy-headed gal
She ain’t feelin’ well
When she’s better only time will tell.

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PER TUTTO L’ORO DEL MONDO di Massimo Carlotto

Pertuttolorodelmondo_coverNordest. La rapina in una villa della Riviera del Brenta finisce nel sangue: rimangono uccisi il proprietario di casa e la governante. A due anni di distanza, Marco Buratti, investigatore senza licenza, viene ingaggiato insieme ai suoi soci dal figlio dodicenne di Luigina, la governante morta, per fare luce su quel crimine rimasto impunito. L’anticipo per loro è una monetina da venti centesimi.
Subito il caso appare ai loro occhi esperti poco lineare. Sondando il terreno tra le bande locali dedite a questo genere di colpi, risulta immediatamente evidente che quella nella villa di Gastone Oddo, proprietario di un modesto laboratorio di capi in cachemire, è una rapina anomala: “due morti per portar via cinquantamila euro di refurtiva è da pazzi”, sentenzia Toni Brugnera, un basista della zona.
Questa è la storia di una singola rapina ma è anche la storia di una terra nella sua totalità: un territorio che spesso risponde “di pancia” ai torti subiti, in un circolo vizioso di azioni delittuose inarrestabile.
E quando non sono coloro dal cuore fuorilegge a finire inghiottiti nel vortice della violenza, ma la cosiddetta “gente normale”, due amici un bar e il lavoro, il male non ha più regole, quelle norme non scritte che vengono invece seguite scrupolosamente dai maestri del malaffare, dai professionisti del crimine. Continua a leggere