LO DICIAMO A LIDDY? di Anne Fine

L’amore è un pappone insipido che sobbolle sul fuoco, sempre nutriente, sempre caldo. L’odio invece è una torre incrollabile, una colonna di fuoco. La sua mera energia incandescente può alimentare giorni e giorni di stizza, notti e notti di rancore.

Il sottotitolo del romanzo Lo diciamo a Liddy? di Anne Fine è Una commedia agra. Definizione azzeccatissima per questa storia di legami familiari complicati, di rancori sotterranei, di alleanze e conflitti tra quattro sorelle con caratteri diversi e molto ben definiti: Bridie, assistente sociale, solida custode dei ricordi familiari e grande organizzatrice delle riunioni di famiglia; Heather, professionista arida ed egocentrica; Stella, frivola consumatrice, e infine Liddy, emotiva e fragile. Con i loro mariti, figli, fidanzati, le sorelle Palmer costituiscono un variopinto intreccio di nevrosi, segreti, bugie, equilibri in continuo smottamento e riassestamento. Eppure inseparabili, sempre in contatto, a scambiarsi telefonate, visite, confidenze. A volte, come nel caso di Bridie, a scapito della famiglia che si è creata, alla quale dedica meno energie e meno attenzione. Continua a leggere

AMORI RIDICOLI di Milan Kundera

Ma più si sforzava di dargli tutto, più le sembrava di negargli qualcosa.

Lungi dall’essere uno scrittore superficiale, come sempre Kundera si diverte a dissezionare le pieghe dell’anima e i tarli della mente. Con bisturi affilato, come nella sua opera più importante, L’insostenibile leggerezza dell’essere, taglia e cuce pezzi di amore, di tempo e di sogni.

Amori ridicoli è composto da sette racconti tutti incentrati, a modo loro, sul motore dell’universo: l’amore. Questo sentimento ci appare come mai visto così prima d’ora, sotto la lente d’ingrandimento di Kundera: distorto, crudele, vanesio, lascivo, come tutte le donne in questi racconti, personaggi lontani da quella sensibilità e passione che si dice che l’amore dovrebbe scaturire.

Continua a leggere