TENERA È LA NOTTE di Francis Scott Fitzgerald

Dick Diver invece – be’, lui era quello perfetto. Rosemary lo ammirò in silenzio. La sua carnagione era rossiccia e cotta dal sole, come i suoi capelli corti – e come la delicata peluria che si spandeva su braccia e mani. Aveva occhi di un azzurro chiaro, di cristallo. Il naso era quasi a punta e non c’era mai alcun dubbio su chi stesse guardando o a chi stesse parlando – ed era un’attenzione lusinghiera perché chi mai ci guarda? – gli sguardi ci cadono addosso, curiosi o disinteressati, ma niente più di questo.

Difficile credere che Tenera è la notte sia uscito dalla stessa penna di chi scrisse Il grande Gatsby, eppure è proprio così.

Ma se nel secondo caso l’autore ha dato vita a un capolavoro che è entrato a tutto diritto nella storia della letteratura e nelle letture da intraprendere almeno una volta nella vita, nel primo caso non è riuscito a ripetere l’impresa. Continua a leggere

BELLI E DANNATI di Francis Scott Fitzgerald

Belli e dannati copertinaQuando affrontiamo un nuovo autore, tendiamo quasi sempre ad iniziare con quei libri che vengono considerati i suoi capolavori.
Ma, riflettendoci, per alcuni scrittori sarebbe meglio accostarsi a loro attraverso i loro testi meno conosciuti.
Belli e dannati viene considerato il “tentativo”, la cosiddetta prova generale di Fitzgerald in attesa de Il grande Gatsby ma, nonostante tutto, avrei preferito accostarmi a lui tramite questo romanzo.
Non è facile spiegare il perché. Questo libro ha la tendenza a rimanermi in mente tramite immagini in dissolvenza.
Difficile immortalarle singolarmente a parole.
Un momento brillano di quella luce dorata che Fitzgerald sa donare alle parole, e un momento dopo, te le vedi sfumare davanti confondendosi in una lunga coda di cometa. Sempre luminosa e dorata, come la sua natura vuole, ma dai margini incerti e confusi. Continua a leggere