ZODIACO STREET FOOD di Heman Zed

Se volete passare qualche ora in compagnia di un noir divertente, con un buon ritmo e che vi faccia anche sorridere, vi consiglio caldamente Zodiaco Street Food di Heman Zed, appena pubblicato da Neo Edizioni.

Vi innamorerete (ironicamente parlando, ovvio) di Romeo Marconato, un ruspante gangster di provincia con trascorsi nella Mala del Brenta, dai modi spicci e dal linguaggio sanguigno e sgangherato. Il Nostro campa (alla grande) gestendo con metodi poco ortodossi una squadra di furgoncini che vendono panini luridi (lo Zodiaco Street Food che dà il titolo al romanzo).

Ma, esclusi gli affari, non è che il Marconato se la cavi proprio bene: ha una moglie che lo tradisce e un figlio rimasto inebetito in maniera irreversibile dagli stupefacenti (le pagine che delineano l’evolversi del rapporto padre-figlio sono le uniche in cui il sentimento del lettore può virare alla compassione)

Non era mai stato un bambino facile, Moreno Angus. Già qualche giorno dopo l’ingresso alla scuola elementare la maestra aveva chiamato a udienza Gigliola per parlarle delle difficoltà di integrazione del figlio: non voleva stare al banco con nessuno e, se contraddetto, non esitava a menare le mani con compagni, maestra e bidelli.

E poi…e poi…fuochi d’artificio: una ex spia russa bellissima e letale, un reality culinario che vorrebbe Romeo come co-protagonista, un sacco di lingotti d’oro, colpi d’arma da fuoco, battute, frizzi lazzi e cotillons.

Dopo nemmeno due ore Romeo era già davanti al cancello di casa. Prese il telecomando per aprirlo, ma, dal lato opposto della strada, un’auto richiamò la sua attenzione facendogli ripetuti segnali con gli abbaglianti. Romeo si soffermò qualche istante ad osservare marca e modello, ma non gli ricordò nulla.
Preferì dunque risalire, aspettare l’apertura del cancello e, nel frattempo, estrarre la Glock dal cruscotto.
Di nuovo dall’altro lato della strada lampeggiarono gli abbaglianti, seguiti da un paio di colpi di clacson. Romeo riaprì la portiera, prese la pistola e andò verso lo sconosciuto.
«Lascia stare il ferro Marconato, che come tiratore sei sempre stato scarso».
La voce, quella voce dalla cadenza lenta, suadente, per certi aspetti canzonatoria, ma anche ipnotica e avvolgente, piantò Romeo sulle proprie gambe.
«Non si salutano più i vecchi amici?»

La scrittura di Heman Zed è molto divertente, spavalda al punto giusto. Va giù liscia come un ottimo spritz.

ZODIACO STREET FOOD
Heman Zed
Neo Edizioni
Pagine 226
Anno di pubblicazione: 2020

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