TUTTI MI DANNO DEL BASTARDO di Nick Hornby

nick-hornby-tutti-mi-danno-del-bastardo-guandaIl protagonista è Charlie, uno come tanti, che però ha la sfortuna di aver sposato Elaine, una giornalista che tiene una rubrica domenicale, e che appena il matrimonio deflagra e arriva al divorzio,  comincia a scrivere articoli sull’ex, dove rivela al mondo i peggiori difetti e i momenti più imbarazzanti di Charlie, che così per tutti diventerà il vero e solo: BASTARDO!

Nick Hornby, con una scrittura fatta di cose semplici e tanto humor, è riuscito a trovare un suo tono, una sua voce tutta riconoscibile e fortemente caratterizzata che ha trovato massima espressione in romanzi amatissimi come: Febbre a 90°, Alta fedeltà, Un ragazzo, (in rigoroso ordine di apparizione).
Qui, in Tutti mi danno del bastardo (Everyone’s Reading Bastard), Hornby realizza un racconto di poche pagine ben scritto, riuscendo a sviluppare una storia abbastanza originale (ma non certo nuova), in modo compiuto, con umorismo e leggerezza. Dando l’impressione di rimanere sul pelo dell’acqua, il racconto va in profondità più di quanto sembri, e tutto questo divertendo e non annoiando il lettore.

Il racconto si fonda su (almeno) due centri: i rapporti di coppia da una parte; il peso del dominio del gossip mediatico sulle nostre vite dall’altra.

Hornby, qui fa esplodere una situazione oggi comune con i media, social network in testa. Quello che capita al protagonista del racconto può capitare a tutti, perché siamo tutti esposti costantemente, tra un cinguettio e un mi piace, sempre davanti al mondo e al suo potenziale giudizio. Il racconto è un attacco ben portato a questo sistema ormai così radicato, che spesso ci si dimentica quanto le cose siano cambiate in pochi anni, perché se è vero che il pettegolezzo e il relativo controllo sociale sono fenomeni tutt’altro che nuovi, nuova è la modalità e la forza di impatto che questa realtà ha assunto.

nick-hornbyI personaggi di Nick Hornby sono gente normale, che per questo il lettore sente simili a sé, e come tutti hanno problemi relazionali. In particolar modo se si tratta di uomini che hanno a che fare con donne. In Tutti mi danno del bastardo il protagonista deve fare i conti con un matrimonio sbagliato e con se stesso, perché si accorgerà che la sua vita non è stata decisa da grandi decisioni, ma è frutto di piccoli passi compiuti giorno dopo giorno, in una (quasi) inconsapevolezza che lo ha portato fino a essere il BASTARDO! della rubrica di Elaine, l’ormai ex moglie.

Lettori, sia chiaro: non è Febbre a 90° o Alta fedeltà, non lasciatevi ingannare dal prezzo spropositato, Tutti mi danno del bastardo è un racconto di una trentina di pagine, divertente e ben scritto, ma da leggere nello spazio di poche fermate di metro.

“Quando era bambino, anzi finché era ragazzo, nessuno conosceva nessuno che fosse stato in tv o alla radio o sui giornali nazionali. Si pensava ancora che nella vita dovesse accadere qualcosa di straordinario, nel bene
o nel male, per raggiungere quel genere di notorietà. Bisognava fare qualcosa di notevole o qualcosa di terribile. Adesso invece chiunque poteva avere accesso, diciamo, a un programma su un canale satellitare, a un quotidiano gratuito, a una radio digitale telefonando, a patto di essere disposto a dire stupidaggini e di non aspettarsi dei soldi”

“Una coppia ai ferri corti disponibile a parlare del proprio matrimonio in pubblico: era una benedizione, un’oca a due teste che deponeva uova d’oro”.

 

TUTTI MI DANNO DEL BASTARDO
Nick Hornby
Traduzione di Elisa Banfi
Guanda
pp. 80
9 euro

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