I FANTASMI DELL’IMPERO di Marco Consentino, Domenico Dodaro, Luigi Panella

Raramente mi sono imbattuto in un romanzo giallo storico dal respiro così ampio e così accuratamente costruito, appena l’ho terminato mi è venuta in mente la definizione: “kolossal”.
L’ambientazione è l’Etiopia del 1937, occupata dagli italiani. Gli autori sono tre: Marco Consentino, esperto di relazioni istituzionali, Domenico Dodaro, business lawyer, e Luigi Panella, avvocato penalista. L’idea, come si legge nelle note finali, nasce da una serie di documenti rinvenuti negli archivi di Stato da Luigi Panella e in questo romanzo, si scopre alla fine, c’è molta realtà e qualche invenzione letteraria.

«Bene, parola alla difesa. Chiedigli cosa ha da dire, se no di’ qualcosa tu».
Lo zaptié tradusse rivolto verso il vecchio, il quale gli rispose tranquillamente, parlando a lungo.
Lo zaptié esitò.
«Dai, forza! Tra un po’ viene a piovere! Che dice?».
«Dice che fucile è suo. Ha preso fucile a soldato italiano a battaglia Abba Garima, quando ragazzo. Era con fratello grande, con esercito grande imperatore Menelik. Italiano ha ucciso con fucile suo fratello e lui ha ucciso italiano con pietra in faccia. Preso fucile. Dice che ora suo tempo venuto, vecchio non teme morte. Va da fratello ad Abba Garima».
«Va bene, va bene. Basta così, ho capito».
Avevano capito tutti. Prese il foglietto che conservava ripiegato nell’ultima pagina del registro delle sentenze e lesse: «Allora, il giudice dichiara l’imputato colpevole e lo condanna alla pena di morte per impiccagione. Diglielo. A voce alta».

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L’ALLIEVA di Alessia Gazzola

L_allieva-dal-libro-alla-fiction L’Allieva è un libro che incuriosisce: scritto da una giovane donna, un medico legale, ha riscosso tanto successo da ispirare una fiction che andrà in onda su Rai Uno il prossimo settembre. Viene classificato come thriller, ma in realtà il mistero sull’omicidio di Giulia Valenti, una giovane studentessa della borghesia romana, sembra un pretesto mediante il quale l’autrice fornisce alla protagonista l’occasione per parlare di sé. Le vicende sono narrate in forma diaristica, tanto da evocare le confidenze adolescenziali di una liceale, con tanto di citazioni tratte da brani musicali. Il giallo si mescola dunque col rosa, assumendo una tinta incerta che lascia delle perplessità. Continua a leggere