NOLI ME TANGERE di Andrea Camilleri

71qx5vqra3lUna donna seduta di spalle su dei gradini, il suo vestito rosso e la sua ombra in quella che sembra essere una giornata calda e soleggiata in uno spazio anonimo e immobile come nei quadri di Hopper. Ecco l’illustrazione di Jean-Pierre Leclercq che fa da copertina al nuovo libro di Andrea Camilleri. Un’immagine e un nome, quello dell’autore, che suscitano già interesse al primo sguardo.

Non è la prima volta che lo scrittore siciliano ci conduce per i sentieri dell’arte. Nel 2009 aveva pubblicato Il cielo rubato. Dossier Renoir, storia di fantasia su un’opera realizzata dal pittore impressionista durante il suo soggiorno in Sicilia. Ma questa volta Camilleri prende congedo dalla sua terra per attraversare altre località italiane: da Roma a Milano, passando per Firenze e Murano, tappe di “un viaggio che ha del rituale e purificatorio”.

Noli me tangere sono le parole che, nel Vangelo di Giovanni, Gesù rivolge a Maria Maddalena per allontanarla allorché, appena risorto, le si palesa. Ed è anche il titolo di diverse opere pittoriche, fra cui quella del Beato Angelico, custodita a Firenze presso il convento di San Marco.

A Firenze, oltre a quello del Beato Angelico, ci sono da vedere i Noli me tangere in terracotta dei figli del della Robbia e quello di Mariotto di Nardo, a Pisa c’è un affresco di Ghetto di Jacopo; a Milano, proprio al Castello Sforzesco, è conservato quello del Bramantino; a Padova c’è un meraviglioso Giotto nella Cappella degli Scrovegni; a Murano ce n’è un altro del Salviati e infine al Prado c’è il Correggio.

Sebbene appaia quasi come pretesto, il tema pittorico è invece un elemento indispensabile, che conferisce al romanzo tutto il suo fascino.

Il libro si apre con una conversazione telefonica tra Mattia Todini, anziano e affermato scrittore romano, e la moglie Laura Garaudo, più giovane di lui. È il 5 giugno del 2010, poche ore dopo Laura sparirà. Di lei emergerà ben presto un ritratto enigmatico che dividerà i lettori tra sospettosi e fiduciosi.

Se Laura è anzitutto una donna che nella vita ha disseminato dubbi e ambiguità, è anche una studiosa d’arte, che proprio all’opera del Beato Angelico ha dato un’interpretazione personale. Quest’ultima rappresenterà, per il commissario Maurizi, la strada da percorrere per giungere alla soluzione del mistero.

…chiesi a Laura quale fosse l’interpretazione che lei dava del seguito della frase di Gesù: ‘Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre mio’. E lei mi rispose: ‘Perché ha ancora un corpo, perché è ancora carne. Il corpo è un peso del quale deve liberarsi prima di ascendere al cielo’.

L’intera vicenda si disvela al lettore attraverso conversazioni telefoniche, messaggi, lettere, note e citazioni. Camilleri racconta senza raccontare, facendo parlare e scrivere i suoi personaggi. Ritagli di giornale, buste e stralci di libri costituiscono quasi dei reperti attraverso i quali la storia di Laura viene ricostruita. La lettura diventa essa stessa un’investigazione che tiene alta la concentrazione del lettore su un testo fatto perlopiù di dialoghi tra interlocutori sempre diversi.

I titoli dei capitoli sono le date che segnano il lento dissolversi della protagonista. Eppure, più se ne perdono le tracce più la personalità di questa donna viene fuori nelle sue diverse sfaccettature.

…Laura aveva momenti di una sincerità assoluta, spiazzante, addirittura brutale, ma aveva anche momenti nei quali letteralmente sguazzava nella menzogna. A volte mentiva senza necessità, per il gusto di mentire. Chiederle la verità era come giocare ai dadi. Poteva darsi che te la diceva tutta, impudicamente, senza reticenze, la verità nuda e cruda, e poteva anche darsi invece che costruiva un fulmineo castello di menzogne tutte plausibili e facilmente spacciabili per verità.

In 170 pagine, attraverso una trama che si dispiega temporalmente in un solo e fitto mese di indagini, Camilleri ha voluto tratteggiare una “figura femminile complessa”, un personaggio quasi pirandelliano dalle molteplici identità.

Il libro stesso racchiude in sé diverse facce: non è un giallo eppure fa stare col fiato sospeso, non è un trattato di storia dell’arte eppure risveglia l’interesse per il tema pittorico, non è un’esegesi religiosa eppure lascia spazio alla riflessione sulla spiritualità che può sgorgare dalle più carnali delle esistenze.

È insomma una piacevole sorpresa: un libro la cui complessità non è subito evidente perché si presenta agile e scorrevole sin dalle prime righe.camilleri

Noli me tangere
Andrea Camilleri
Mondadori
170 pagine
2016
Euro 17,00

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