MISS AUSTEN di Gill Hornby

Cassandra era l’esecutrice letteraria della sorella; la custode della sua fiamma; la protettrice del suo lascito.

Sembra che Jane Austen abbia scritto migliaia di lettere ma sono poco meno di duecento quelle che possiamo leggere. Sembra sia stata Cassandra, l’amata sorella, a distruggere la parte più ingombrante dell’epistolario. Con Miss Austen (Ed. Beat, traduzione di Alessandro Zabini), Gill Hornby vuole mettere la penna nelle mani di Cassy per consentirle di raccontare la storia di Jane come avrebbe dovuto essere ma anche per renderla infine protagonista dopo la morte dell’attrice principale.

Cassandra, come una moderna consulente d’immagine, insegue il proprio obiettivo di idealizzare la reputazione di Jane fino a Kintbury, il luogo che avrebbe dovuto accoglierla da sposata, in quel breve sogno di vita ordinaria che non si è realizzato. E qui, la “semplice, buona, onesta” canonica, prima ancora delle lettere, illumina i ricordi e permette a noi di vedere meglio nella sua vita.

Le persone che l’hanno amata e ormai sono scomparse, le case, i paesaggi ritornano ma non per lasciare il vuoto della malinconia e del rimpianto, tutt’altro, rivelano la pienezza di un’esistenza accettata e vissuta compiutamente.

Sembra che la natura possa fornire una sola persona per generazione in grado di sostenere tutti gli altri. Nella mia famiglia questo compito è sempre spettato a me. (…) Offrire il nostro supporto è un dovere e un piacere. E la misura del valore di ognuna di noi!.

Cassy è stata una ragazza impavida quando ha scelto di rinunciare al matrimonio dopo la morte del suo promesso ed è diventata una donna serena e amorevole per tutti i suoi cari e una capace casalinga. Hornby ce la mostra come un’anziana ironica e risoluta e le pagine del suo libro scorrono via leggere lasciandoci la triste consapevolezza di non poter conoscere a fondo Jane Austen perché Cassandra ne ha reinventato la storia, rendendola leggenda.

Queste sono le cose per cui siamo ricordati, i piccoli gesti d’amore, le uniche prove che anche noi, un tempo, siamo vissuti su questa terra…Le marmellate nella dispensa, il lavoro a maglia sull’inginocchiatoio…Il segno della penna sulla pagina…

MISS AUSTEN
Gill Hornby
Trad. Alessandro Zabini
Beat (Super Beat)
pagg. 288
18 euro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *