LE NOSTRE ANIME DI NOTTE di Kent Haruf

“Questo libro è per chi è stato ad Holt e non vede l’ora di tornarci, ma è soprattutto per chi, a Holt, non ci è ancora mai stato.”

Finalmente ritorno ad Holt, l’immaginaria cittadina del Colorado, in cui Kent Haruf aveva ambientato la sua Trilogia della pianura (Benedizione, Canto della pianura, Crepuscolo) e dove vuole riportare i suoi lettori con questo suo ultimo romanzo, edito NNeditore.
È un ritorno a casa, quindi, quello che ho vissuto con Le nostre anime di notte perché, fin dalle prima righe, ritrovo lo stile chiaro, essenziale, leggero di questo autore che mi è rimasto nel cuore dopo aver divorato non solo la sua trilogia, ma inevitabilmente anche questo ultimo romanzo.
Le nostre anime di notte è un libro che nella sua assoluta semplicità, distintivo di Haruf, si fa fatica a dimenticare.
Il lettore entra subito nel cuore della storia e conosce i due protagonisti: Addie Moore e, il vicino di casa, Louis Waters. Entrambi vedovi e anziani decidono, dopo la proposta di Addie, di imparare ad essere un po’ meno soli.

«Mi chiedevo se ti andrebbe qualche volta di venire a dormire da me.
Cosa? In che senso?
Nel senso che siamo tutti e due soli. Ce ne stiamo per conto nostro da troppo tempo. Da anni. Io mi sento sola. Penso che anche tu lo sia. Mi chiedevo se ti andrebbe di venire a dormire da me, la notte. E parlare.
Lui la fissò, rimase a osservarla incuriosito, cauto.
[…]
Sto parlando di attraversare la notte insieme. E di starsene al caldo nel letto, come buoni amici. Starsene a letto insieme, e tu ti fermi a dormire.
Le notti sono la cosa peggiore non trovi?»

Dopo le prime titubanze di Louis iniziano – delicatamente – queste notti ricche di domande, racconti di un personale passato, riflessioni, ricordi malinconici o, a volte, più felici.
Nel buio della notte, tra sussurri e piccoli gesti, il rapporto tra i due anziani si fa sempre più puro, autentico e forte. È alla luce del sole che le cose si fanno più complicate. La comunità di Holt, ottusa nei propri schemi mentali e richiusa in vecchi tabù, inizia a giudicare malignamente la scelta di Louis e Addie.
Oltre a questo, con l’arrivo dell’estate, piomba a casa della donna il nipotino Jamie, affidato alla nonna perché i suoi genitori stanno attraversando un periodo di crisi matrimoniale. Louis non si tira indietro nell’aiutare Addie e, soprattutto, il piccolo Jamie, il quale si ritrova inizialmente spaesato e abbandonato. Come per i due anziani saranno le parole e piccoli gesti d’affetto e sincerità a salvare il bambino.
Ma Louis e Addie si salveranno anche dalle maldicenze, dalle meschinità e dai ricatti?
L’amore, l’amicizia, la purezza scorrono in queste ultime pagine di Haruf dove la vita, con il suo essere inaspettata, esplode in un cielo stellato sotto cui ritrovarsi a fine giornata.

Le nostre anime di notte
Kent Haruf
NN Editore
2017
Traduttore: F. Cremonesi
Pagine: 200
Disponibile anche in eBook

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