L’AVVOCATO G. di Federica Sgaggio

L’avvocato G. di Federica Sgaggio è uno di quei libri che lasciano incerti. All’inizio non sai bene cosa ti sia piaciuto e cosa no, ma sai che c’è qualcosa che ti è piaciuto e qualcosa che no, non ti è piaciuto.
Un romanzo breve, dal taglio psicologico, diviso in cinque capitoli i cui titoli hanno una ragion d’essere che si esplicita alla fine e che rientrano, pertanto, nella categoria delle cose apprezzabili.
C’è un capitolo Zero, una sorta di prologo che getta un indizio apparentemente chiaro; un capitolo Zero punto uno, introduttivo, con un narratore onnisciente; un capitolo Uno dove la narrazione passa alla seconda persona, che si interrompe bruscamente nel capitolo Due con la ripresa della terza persona. Il libro si chiude con un capitolo conclusivo che ritorna al punto zero, o quasi… Un finale a sorpresa che svela ciò che avevamo davanti agli occhi sin dall’inizio.
Una donna (la signora M.) e un uomo (l’avvocato G.), una segretaria e un avvocato e la loro storia d’amore clandestina (ormai consumatasi) raccontata da un terzo attore.

Al segreto di due corpi andava aggiunto il segreto di due rivali. Tu, però, eri solo una segretaria. Lui il socio principale del suo gruppo. Ah, come l’avevi scelto bene, questo differenziale erotico di potere.

I due capitoli centrali raccontano la stessa storia, aggiungendo sempre più particolari. Ciò che cambia è però la prospettiva.
Se nei primi due capitoli la tensione cresce, alla lunga la curiosità cede il passo alla stanchezza e il lettore “inciampa” nella cronaca ripetitiva e a tratti asfissiante di una storia di tradimenti, gelosia e possesso, squallida eppure tragica come le tante che si trovano nella vita reale.
Inizialmente cinico e disincantato, sul finire rabbioso e coinvolto, il modo di riferircela.
Una storia in cui, “tolta la passione” resta solo un uomo misero, anonimo, “alto alto alto” che non ha altra ambizione se non quella di diventare padre. Un personaggio, tuttavia, meritevole di una storia alle spalle. Storia che viene invece negata alla sua amante, della quale non conosciamo molto se non pensieri confusi e avulsi da ogni contesto spazio-temporale. Tutte le vicende legate alla giovinezza dell’uomo, alla sua terra di origine (l’Irlanda), al suo matrimonio, sembrano funzionali alla costruzione di un alibi per la sua mediocrità. Dove le cause di ogni disagio sembrano le donne della sua vita: la madre, la moglie e l’amante.

C’erano gli estremi della predestinazione Vostro Onore, se la predestinazione fosse un’attenuante generica e noi stessimo qui parlando in un’aula di tribunale per difendere un imputato che sarebbe molto difficile capire chi è: se tu, lui, la moglie, il mondo, o qualcun altro.

L’autrice ci mostra quelle dinamiche che si innescano in certe relazioni sentimentali: un uomo che fa fatica a comunicare, salvo poi sentirsi ingannato e diventare disperatamente violento e accusatore, la rivalità fra donne quando c’è di mezzo un uomo… Il rapporto amoroso è trattato alla stregua di una lotta dove vincitori e vinti restano incerti e interscambiabili.

Ma alla ruspa che scava nel passato del personaggio maschile fa da controparte un esame un po’ approssimativo, quando non del tutto assente, del vissuto dei personaggi femminili. Resta, paradossalmente, un uomo deresponsabilizzato, quasi privo di volontà e delle donne colpevoli della sua autodistruzione.

Ma lo sapevi che se c’era una persona che aveva il potere di rovesciargli il mondo quella persona potevi essere solo tu.

Ciò che non convince è lo squilibrio fra le parti. Come pure lo scarto tra personaggi plausibili e personaggi privi di realismo tra i quali la moglie dell’avvocato G. che, nella sua ipocrita ostilità, sembra modellata su un personaggio da sitcom. I protagonisti rimangono figure rigide, sagome staccate dal fondo.
Buona, allora, la costruzione narrativa: elaborata, originale. Ma rimane in agguato, pronta ad assalirti, la sensazione che si sia trattato di un esercizio di stile, riempito da un contenuto meno accurato.

L’avvocato G.
Federica Sgaggio
Intermezzi editore
2016
collana Ottantamila
ISBN: 9788897440321
Disponibile in eBook

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