FRATELLI di Simone Marcuzzi

Arrivo a pagina 363. L’ultima.
Chiudo il libro, guardo avanti a me, senza fissare un punto preciso, faccio partire un respiro profondo e penso “Ci vuole coraggio a scrivere cosi”. Forse dovrei finire qui la recensione di Fratelli, ultimo libro di Simone Marcuzzi edito per DeA Planeta, perché forse quelle parole per me basta e avanzano.
Eppure la storia che si sviluppa nelle pagine del libro non è quello di un eroe, non ci sono azioni da film americano di cassetta, ma solo i rapporti all’interno di una famiglia del nordest, come ce ne sono tante: madre, padre, due figli. I due fratelli del titolo.
All’interno di una gruppo famigliare quante sono le cose non dette? Quelle che non si svelano, ma che sono presenti con tutto il loro peso? Marcuzzi le fa vedere, le pesa, le racconta. Le affronta.

Chi racconta le storie (o la Storia?) è il fratello più piccolo, Alberto. Tre parti, tre momenti della sua diversi: bambino, adolescente, adulto. E attorno i rapporti con il fratello più grand, Lorenzo, con la madre, con il padre, con gli amici, con il mondo.Una semplice vita, come la la mia, come quella del mio vicino, come quella di chi legge.
Ma che a raccontarla tutta, tutta sul serio, ci vuole coraggio. Tutta a tutti gli altri. Quello che io non ho, che la stragrande maggioranza non ha.
L’ha avuta per me Marcuzzi; non mi interessa sapere di quanto autobiografico ci sia in queste pagine (tanto? poco? nulla?). Non è quello che conta. È realtà, è il riconoscere la bellezza del coraggio, quello che potrebbe portare con sé anche delle brutte conseguenze ma che lo si segue lo stesso. Del coraggio e non della spavalderia.


Perché dai per scontato di essere il responsabile unico, e l’unico che ne ha sofferto, e l’unico che ha provato a elaborarla? Il mondo non gira tutto attorno a te (che vuol dire, di nuovo: non sentirti così centrale, ciascuno di noi arriva fin lì, poi c’è tutto il resto, è lo stesso discorso che facevo per i nostri genitori)


Leggo queste parole e mi colpiscono forte. Nel profondo.
Cosa voglio da un libro? Che mi emozioni, che mi colpisca in qualche modo. Fratelli mi ha preso, centrifugato, dato un colpo allo stomaco e sputato distante. Con una storia semplice, ma bella.

FRATELLI
Simone Marcuzzi
DeA Planeta
pp. 368
euro 16

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