IL SALTO di Sarah Manguso

Il salto di Sarah Manguso, edito da NN Editore, è un profondo memoriale e una lunga riflessione dedicata all’amico Harris e, soprattutto, alla morte.

Sto lavorando a un libro su un uomo che si butta sotto un treno. Non ho nessun interesse a scrivere una storia vera sull’impalcatura artificiale di una trama, ma qual è la storia vera? Il mio amico è morto. Questa non è una storia.

In poche pagine cariche di parole, lacrime e dolore l’autrice tenta di ricostruire le ore vissute da Harris prima del Grande Salto, quando decide di buttarsi sotto un treno della metro il 23 luglio 2008. Solo dopo tre anni Sarah decide di iniziare a porsi delle domande e di non ascoltare più la paura di trovare delle risposte e nel farlo non crea una ricostruzione cronologica dei fatti, ma ci presenta un continuo e disordinato flusso di pensieri.

Mi ero tanto sforzata di dimenticare la morte di Harris che ormai i ricordi sono vaghi, erosi dal tempo, ricoperti dalla polvere di tutto quello che è accaduto poi. Ma ora voglio ricordarla, e impedire che mi tormenti.

Continua a leggere

UNA STORIA NERA di Antonella Lattanzi

Potrebbe trattarsi di una storia attuale, una storia di cronaca nera, di quelle che assicurano un buon numero di puntate e di ascolti ai salotti televisivi. Una storia nera di Antonella Lattanzi è un romanzo che evoca immagini nitide, che trascina il lettore all’interno di scenari familiari, con una narrazione quasi cinematografica. L’atmosfera che si respira sin dall’inizio è asfissiante. Di pagina in pagina ci si attende la catastrofe. Catastrofe che non tarda ad arrivare: un omicidio. Ma sarà il solito omicidio?

È la sera del 6 agosto 2012, in una Roma infuocata e presa d’assalto dai gabbiani, dentro un appartamento di via Prenestina, una famiglia come tante festeggia il compleanno di una bambina. Ma la famiglia Semeraro non è una famiglia come tante (o forse si?): Carla ha preso la figlia minore Mara e se n’è andata, ha lasciato Vito, un uomo violento, come tanti; Rosa e Nicola, i figli maggiori, sono andati a vivere per conto proprio. Ma per una sera, una sera soltanto, sono di nuovo tutti insieme. Continua a leggere

L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI DI FREUD ASTAIRE di Angelo Zabaglio aka Andrea Coffami

Si contraddistingue per un misto di surreale e cinismo questa raccolta di racconti brevi e brevissimi che, pur con esiti altalenanti, riesce a raggiungere il suo obiettivo: essere disturbante e divertente.

Sono una trentina di racconti slegati tra loro ma che allo stesso tempo si tengono tutti.

Non serve nemmeno arrivare al titolo per imbattersi nei primi segni di un continuo gioco di infrazioni e diffrazioni che costellano tutta la raccolta. Il nome (doppio) dell’autore, il titolo e il sottotitolo, compongono quello che già può essere pienamente considerato testo più che paratesto. Angelo Zabaglio (e il suo alter ego Andrea Coffami), ci presentano istantanee di una realtà senza inibizioni, come sognata, dove i personaggi sembrano avvicendarsi senza sparire mai del tutto, in un gioco di continui mascheramenti. 

Il pop è una presenza debordante, che rimanda a un immaginario pieno zeppo di feticci anni ottanta, come se questi brevi pezzi di vita uscissero dai ricordi sognati e rimischiati di un quarantenne inceppato.

Angelo Zabaglio

aka

Andrea Coffami

(e viceversa)

L’interpretazione dei sogni di Freud Astaire

Per gli argomenti trattati e il linguaggio utilizzato

la lettura è consigliata

a un pubblico insensibile.

Difficile e forse inutile riassumere un libro fatto di racconti di due pagine, ma vale la pena accennare almeno ad alcuni: in Pubblicità occulta, pur nel paradosso l’autore riesce a essere credibile e raccontare un lavoro che forse non è poi così improbabile: pubblicizzare libri leggendo, anzi, fingendo di leggere, in metro.

…io lavoro per una casa editrice, una di quelle famose, di quelle che vendono, di quelle che hanno autori che vanno in tivvù, quindi una volta in metro, mi devo ricordare di tenere bene in evidenza il libro che sto leggendo, solitamente mi affidano le nuove uscite.

Il brodo Star, dove tra Casa Vianello, Giovanni Rana e altro che sembra far rimanere il tutto sulla superficie di un puro gioco, con una immagine vira repentinamente, portando il lettore a una smorfia di fastidio o allo sghignazzo macabro, e l’entrata in scena di un Moro morto funge da detonatore e contraltare a certo nulla quotidiano.

I soldi, i corpi, il sesso, l’eccesso, il deforme, il rovesciamento, sono alcuni dei temi che più tornano. Senza filtri o limiti. Come in Offerta speciale, che si concentra con estrema sintesi sul corpo della donna; I soldi non danno la felicità, in cui un uomo vende urina a “una bionda cinquantenne”; o Anna e lo specchio magico, uno specchio che riflette “e col tempo lo specchio prese pure a dire la sua”; o Crash, in cui al centro c’è una sessualità che va di traverso, che deve cercare il giusto incastro.

Zabaglio si diverte a giocare con la lingua in molti modi, dai giochi di parole alla presenza non trascurabile di espressioni tipicamente romane, fino alla finta Prefazione di Bruno Vespa (omonimo), che però a modo suo (cioè a modo di Angelo Zabaglio aka Andrea Coffami), è vera. 

È pubblicità subliminale. Devo essere come un attore: devo saper piangere se il libro è drammatico, devo ridere fino alle lacrime se il libro è comico, devo spaventarmi e ogni tanto chiudere il volume (come se fosse posseduto dal demonio) nel caso si tratti di un romanzo horror, devo mettere in evidenza la mia erezione se sto leggendo un libro erotico…

Un libro all’insegna di una realtà delirante che va oltre il racconto umoristico e che pur con qualche caduta, rimane una lettura urticante. Come d’altronde vuole essere.

L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI DI FREUD ASTAIRE

Angelo Zabaglio aka Andrea Coffami

Gorilla Sapiens (Caramella acida)

pp. 128

euro 13